Una strategia politica che potrebbe avere successo, soprattutto in caso di ripresa economica più marcata durante questo 2015.

La Grecia non fa più paura? Dopo l’accordo di governo tra Syriza e i nazionalisti di destra che ha portato il leader della sinistra Tsipras ad essere nominato Primo Ministro, ora gli occhi sono tutti puntati sulle misure che verranno proposte dall’esecutivo di Atene. La frittata è stata fatta, ora bisogna vedere cosa risponderà l’Europa: la Germania dal canto sui ha già lasciato trapelare, per mezzo dei falchi Weidman e Schauble, l’insofferenza e la preoccupazione per la situazione greca, mentre il resto dei paesi dell’Unione Europea hanno un atteggiamento più attendista e moderato. Forse è questa la situazione che sta preoccupando maggiormente la Germania, che teme uno schieramento (almeno parzialmente) pro-Atene che possa svilire il rigorismo promosso da Berlino in favore di un atteggiamento più flessibile. Infatti, se il rigore e l’austerity hanno dimostrato di essere strumenti inefficaci in periodi di forte crisi, il fronte della flessibilità portato avanti dall’Italia e che ha trovato anche nel presidente della BCE Mario Draghi un alleato strategico, sembra farsi largo e ritagliarsi una fetta sempre più ampia di consensi proprio tra i due estremi opposti: Grecia e Germania. Una strategia politica che potrebbe avere successo, soprattutto in caso di ripresa economica più marcata durante questo 2015.

Market Movers

Alle 10:30 nel Regno Unito i dati preliminari sul PIL attesi a 0.6% dallo 0.7% precedente per la lettura trimestrale e a 2.8% dal 2.6% per il dato annualizzato.

Alle 14:30 negli Stati Uniti gli ordinativi di beni durevoli dovrebbero mostrare una profressione a 0.6% dal -0.7% della lettura precedente. Alle 16:00 il dato CB sulla fiducia dei consumatori è atteso a 95.1 dal 92.6 della rilevazione precedente, mentre le vendite di nuove case sono attese a 450 mila unità superiori alle 438 mila unità della lettura scorsa.

Alle 1:30 in Australia il dato sull’inflazione trimestrale è atteso a 0.5% dallo 0.4% precedente, mentre il dato annualizzato prevede un rallentamento a 1.8% dal 2.3% precedente.

EURUSD

Dopo aver reagito con indifferenza all’esito della votazione in Grecia, la moneta unica torna a salire portandosi in apertura di sessione europea a 1.1320 contro biglietto verde. La Grecia non fa più paura, o almeno non per il momento, dopo che i risultati dei dati tedeschi di ieri hanno rinvigorito il sentiment positivo. Da notare che il mercato americano potrebbe essere penalizzato in questi giorni dalla presenza della tempesta mostro che si abbatterà sulla costa est degli Stati Uniti portando ad ulteriori rialzi di EURUSD.

GBPUSD

Prosegue il lento percorso di apprezzamento della sterlina inglese dai minimi della scorsa settimana. Il cable si riporta in queste prime ore di contrattazione in Europa in area 1.5090, ad un passo dal livello a 1.51 in attesa dei dati sul PIL attesi per questa mattina. C’è un’atmosfera attendista per i risultati che verranno pubblicati oggi delineata anche dai mercati azionari dove l’indice FTSE100 rimane poco mosso sopra la parità. In caso di risultati positivi che spingano la sterlina verso area 1.5150 nella mattinata, si può descrivere un trend rialzista di breve periodo che potrebbe aprire la strada al rientro delle contrattazioni nel range a cavallo di 1.5150.

USDJPY

Lo yen torna a rinforzarsi durante la sessione asiatica sulla scia dei risultati positivi dei listini asiatici con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che fa registrare un rassicurante +1.72% e spinge lo yen fino in area 118.0 nel rapporto con il biglietto verde. E proprio sulla mediana del range laterale di stabilità tra 117.0 e 119.0, che sta interessando il movimento di USDJPY da ormai due settimane, si giocherà la partita di oggi, almeno dal punto di vista tecnico. Perché se da un lato i fondamentali del Giappone risultano solidi dopo i dati positivi di ieri e l’avversione al rischio sulle tensioni in Europa favoriscono lo yen, in assenza di una violazione decisa del supporto a 118.0, potrebbe prevalere il sentiment in buy con un allungo verso 118.50.

Martedì, 27 Gennaio, 2015