Se la Grecia decidesse di lasciare l’Euro e lasciasse libera la sua Banca centrale di decidere quanto denaro c’è bisogno di creare e di avere in circolazione, potrebbe avere più possibilità di riequilibrare la sua economia e di far fronte ai suoi obblighi. Questa è la vera chiave per porre fine all’austerità, mentre rimanere con l’euro potrebbe facilmente peggiorare le cose.

Capiamo perché i greci hanno votato in gran numero per un partito anti austerità. Lo hanno fatto per la disperazione contro la miseria inflitta sulle loro vite e contro le condizioni di vita nel corso degli ultimi cinque anni.

Una caduta di un quarto del reddito nazionale, massicce perdite di posti di lavoro e tagli salariali per coloro che sono ancora in attività possono guidare qualsiasi elettorato che spinga al cambiamento radicale. Il problema per il paese ellenico è la logica crudele dell’euro e l’austerità che sta imprigionando gli enormi debiti. Se gli elettori avessero scelto un partito che avesse spinto per lasciare l’euro sarebbe stato forse meglio e avrebbero avuto più speranza per il futuro. Invece, hanno votato per un partito che dice che non accetterà l’austerità imposta dall’euro, ma che dice anche di voler rimanere nella moneta unica.

Come è possibile?

Syriza si augura che la Germania e gli altri paesi possano decidere di cancellerare il debito o di garantire condizioni più facili sullo stesso. Ma perché dovrebbero? Se accettassero, come potrebbero poi rifiutare di fare lo stesso per la Spagna, il Portogallo, l’Italia, l’Irlanda e gli altri paesi che hanno giocato secondo le regole e hanno oggi troppi debiti?

Se Syriza è determinata a rimanere nell’euro non vi è alcuna necessità di offrire al paese qualcosa di più per salvare la moneta unica.

Se la Grecia lasciasse l’Euro, avrebbe una moneta svalutata in linea con i movimenti di mercato e lascerebbe libera la sua Banca centrale di decidere quanto denaro occorre creare ed avere in circolazione, inoltre avrebbe avuto più possibilità di riequilibrare la sua economia e di andare incontro ai suoi grandi obblighi.

Se la Grecia rimane nell’euro continuerà ad avere ancora una concreta minaccia di default sui suoi debiti. Senza il potere di creare denaro e considerando la storia dei debiti che oramai circonda il paese, il paese potrebbe andare incontro ad un futuro ancora peggiore.

La gioia sui volti delle persone quando hanno visto la vittoria di Syriza era comprensibile: essi pensavano di aver inferto un colpo letale all’austerità. Il problema è che voler rimanere nell’euro obbliga praticamente il nuovo partito di Tsipras a fare i conti con le politiche di austerità stesse.

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Mercoledì, 28 Gennaio, 2015