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L’ottimismo abbonda, l’EUR rimbalza, l’USD corregge al ribasso

Venerdì, 13 Febbraio, 2015

L’indice DAX ha segnato nuovi massimi storici e il Rublo russo (RUB) guadagna sulla scia della correzione significativa dell’USD. Il catalizzatore è stato l'accordo di cessate il fuoco tra l'Ucraina e la Russia in combinazione con i commenti positivi che rispecchiano i negoziati sul debito greco. Anche le materie prime hanno tirato un respiro di sollievo guidate dal greggio in scia a un dollaro più debole e alle dichiarazioni dei produttori di petrolio che fanno intravedere un taglio della spesa all’investimento. Il dato sui consumi in USA a gennaio ha deluso, ma la maggior parte dei settori S&P sono stati coinvolti dall’euforia rivolta al rialzo. Il tempo è agli sgoccioli in quanto ai colloqui sugli aiuti alla Grecia, pertanto anche in caso di una proroga di sei mesi sul prestito la propensione al rischio permarrà alta. Con l’ascesa dei rendimenti statunitensi restiamo tuttavia costruttivi per l’USD, ammesso e concesso che un rally di ripresa dell’EUR/USD a breve termine sia auspicabile in quanto ci avviciniamo a una soluzione temporanea ai problemi finanziari della Grecia

Il rapporto trimestrale sull’inflazione della BoE rinvigorisce i tori della GBP

Il rapporto trimestrale sull’inflazione della BoE fuga finalmente ogni tentennamento dei tori della GBP, portando il Cable in una nuova area rialzista di consolidamento. La coppia GBP/USD ha invalidato la resistenza sul top discendente sett. ‘14-feb ‘15 testando durante poco tempo le offerte al di sopra della MM a 50 giorni (1,5346). Come sospettato, la BoE ha rivisto le sue previsioni economiche per fugare i timori deflazionistici. "La crescita della produzione permane robusta, così come la domanda interna", ha dichiarato il governatore Carney, anticipando così una migliore prospettiva per l’inflazione entro la fine del 2015. Il miglioramento del mercato del lavoro, soprattutto a livello salariale, porta a una significativa revisione al rialzo dei redditi reali, decurtati delle imposte, dall’1,25% al 3,5%. Dato che la svalutazione della sterlina ha innescato una significativa revisione al ribasso per quanto riguarda gli stipendi entro la metà del periodo di riferimento del rapporto trimestrale sull’inflazione (QIR) 2014, il rapporto di ieri dovrebbe spianare la strada a una ripresa più sostenibile della GBP a fronte dell’USD ancora alle prese con un contenuto aumento significativo della curva sovrana degli Stati Uniti.

Venerdì, 13 Febbraio, 2015
 

 

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