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I colloqui fra USA e Cina spingono l’azionario asiatico

Giovedì, 15 Novembre, 2018


I colloqui fra USA e Cina spingono l’azionario asiatico

By Vincent Mivelaz

Sono ripresi colloqui di alto livello dopo una telefonata, all’inizio del mese, fra il presidente USA Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping, che ha segnato l’avvio di negoziati in vista del vertice G20 alla fine del mese. Le azioni cinesi, australiane e coreane hanno guadagnato terreno, invece la borsa giapponese ha registrato una flessione. Il Nikkei 225 ha ceduto lo 0,20%, l’Hang Seng di Hong Kong ha tratto vantaggio dagli risultati del T3 di Tencent, chiudendo al +1,75%, mentre il Kospi sudcoreano è salito dello 0,97%. Le azioni USA sono scese per la terza volta questa settimana, mentre il petrolio ha registrato una discreta ripresa dopo la tendenza ribassista durata 12 giorni, che ha generato perdite complessive pari al -17,60%. L’Aussie (AUD) rimane la valuta più forte, sulla scia dei dati positivi sull’occupazione e del dollaro più debole. Al momento l’AUD/USD scambia a 0,7293 e nel breve termine si avvicina alla fascia dello 0,7315.

La sterlina affonda nel caos della Brexit

By Vincent Mivelaz

Stamattina la sterlina è precipitata dell’1,5%, con l’impennata dell’incertezza per la Brexit. Ieri il governo britannico aveva approvato un accordo di 585 pagine redatto insieme all’Unione Europea. Ma oggi il ministro britannico per la Brexit, Dominic Raab, si è dimesso, affermando di “non poter, in coscienza, sostenere i termini proposti per il nostro accordo con l’UE”. Anche il ministro per il Lavoro e le Pensioni Esther McVey e il ministro per l’Irlanda del Nord Shailesh Vara si sono dimessi stamattina, e circolano voci sul possibile forfait di altri ministri.

Giovedì, 15 Novembre, 2018
 

 

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