Il complesso EUR è stato colpito duramente dalle notizie sulla linea dura della BCE nei confronti della Grecia.

Il complesso EUR è stato colpito duramente dalle notizie sulla linea dura della BCE nei confronti della Grecia. Il consiglio direttivo della BCE ha annullato la deroga finora in vigore, che garantiva requisiti di rating di credito minimi per strumenti di debito emessi dalla Grecia. Questa deroga aveva permesso l’utilizzo del debito greco, anche se non soddisfaceva i requisiti minimi, nelle operazioni di politica monetaria dell’Eurosistema, Attraverso un comunicato, il consiglio direttivo ha detto che la decisione si basa sul fatto che la revisione del programma di aiuti potrebbe non avere esito positivo. L’EUR/USD è sceso in caduta libera da 1,1420 a 1,1347 e poi a 1,1305 in avvio di seduta in Asia, prima che ritornassero gli ordini d’acquisto. L’EUR/GBP è calato a 0,74500 e l’EUR/CHF si è stabilizzato fra 1,0475 e 1,0505 dopo il movimento ribassista in scia alle notizie su BCE e Grecia. L’azione della BCE dimostra che, sebbene le foto di politici sorridenti vadano benissimo per le prime pagine (oggi seguite l’incontro fra il ministro tedesco Wolfgang Schaeuble e il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis), permane ancora un divario incompatibile fra la Grecia e le autorità dell’UE/Troika. Inoltre, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha lasciato intendere che l’attuale tour diplomatico non sta conquistando sostenitori in Europa, dicendo che “non credo che le posizioni sulla Grecia degli stati membri nell’Eurozona divergano, per lo meno nella sostanza”.

Gli indici regionali asiatici hanno avuto un andamento contrastato dopo l’inatteso taglio del coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) deciso ieri dalla PBoC. A sorpresa, il Composite di Shanghai ha ceduto l’1,18%, seguito dal Nikkei, in calo dello 0,98%. L’USD/JPY è rimasto all’interno della fascia compresa fra 117,05 e 117,45. Il calo dei prezzi del petrolio non ha sostenuto il forex asiatico e l’USD è tornato a rafforzarsi. A dicembre, le vendite al dettaglio australiane sono cresciute dello 0,20% m/m, leggermente meno dello 0,30% previsto, ma più dello 0,1% di novembre. Le vendite al dettaglio reali sono balzate dell’1,50% t/t, dato superiore all’1,10% previsto. L’AUD/USD ha trovato acquirenti in scia alle notizie positive, dopo le vendite innescate dalle notizie su BCE e Grecia, che hanno fatto salire la coppia a 0,7796. Tuttavia, dopo il taglio dell’OCR deciso questa settimana dalla RBA e le crescenti attese di ulteriori tagli, il momentum rialzista dell’AUD sembra appannato.

La fiducia dei consumatori svizzeri è scesa da -6 a -11 punti, ma più del previsto -13%. Manteniamo un’impostazione ribassista sull’EUR/CHF nonostante i possibili interventi della BNS sul forex.

La decisione di oggi sui tassi della BoE probabilmente sarà un non-evento perché non si prevedono variazioni nella politica monetaria e quindi non ci sarà nessun comunicato. A nostro avviso, il tono ribassista della coppia GBP/USD durerà ancora un po’, la pesante fornitura in corrispondenza del massimo di fascia (1,5279) dovrebbe frenare l’attuale momentum. In Europa, in Germania gli ordini industriali dovrebbero crescere dell’1,5% m/m, dopo il calo del 2,4% m/m registrato a novembre.

Giovedì, 05 Febbraio, 2015