Riparte questa mattina la sterlina inglese dopo i forti rialzi di ieri legati al sell off di dollaro USA.

Con l’appuntamento con la riunione di politica monetaria della FED di questa sera, se ne va il primo degli appuntamenti in cui il governatore Janet Yellen ha già esplicitamente dichiarato di non voler agire in direzione del rialzo dei tassi. Nonostante i fondamentali degli Stati Uniti siano solidi, le preoccupazioni dell’istituto di Washington circa il rallentamento dell’economia a livello globale mettono ancora in apprensione molti dei membri votanti del FOMC, la cui composizione quest’anno risulterà addirittura più dovish (in favore di una politica monetaria accomodante ndr) rispetto allo scorso anno. Sarà comunque necessario verificare ciò che uscirà dall’appuntamento di questa sera e, anche se le attese sono per un nulla di fatto, saranno i dettagli legati alla forward guidance (proiezioni di medio termine ndr) a focalizzare l’attenzione degli analisti.

In Europa, dopo lo schiaffo della Grecia dove il partito di estrema sinistra vincitore delle elezioni Syriza del neo premier Tsipras di è alleato con l’ultra destra di ANEL, i mercati cominciano a scontare un possibile default greco: l’indice di riferimento di Atene infatti continua a lasciare sul terrreno pesanti perdite in attesa dell’inizio dei lavori e dei primi provvedimenti da parte dell’esecutivo guidato da Tsipras.

Market Movers

Alle 8:00 l’indice GFK sulla fiducia dei consumatori tedeschi è uscito a 9.3 contro le attese a 9.1 e il precedente a 9.0.

Alle 20:00 negli Stati Uniti la riunione di politica monetaria che dovrebbe mantenere invariati i tassi di riferimento allo 0.25%.

Alle 21:00 in Nuova Zelanda la riunione di politica monetaria che dovrebbe mantenere invariati i tassi di riferimento al 3.50% e a margine la conferenza stampa del governatore Wheeler.

Alle 22:45 in Nuova Zelanda la bilancia commerciale (dato anno su anno) attesa a -980 milioni rispetto ai -450 milioni della rilevazione precedente.

Alle 00:50 in Giappone le vendite al dettaglio sono attese a 0.9% in netto recupero rispetto al dato dell’anno precedente a 0.4%.

EURUSD

Il dato GFK tedesco ha arginato marginalmente il declino della moneta unica nel rapporto con il biglietto verde iniziato ieri sera dopo i forti rialzi sull’indebolimento del dollaro americano su cui hanno pesato diversi fattori tra cui la tempesta di neve che ha parzialmente paralizzato il centro finanziario del Paese e i dati macro contrastati usciti nel pomeriggio di ieri. Il cambio EURUSD, dopo essersi portato fino in area 1.14, è tornato in queste prime ore di contrattazioni in Europa a scambiare intorno a 1.1350, livello attorno al quale è atteso scambiare in un trend di accumulo in attesa del FOMC di questa sera.

GBPUSD

Riparte questa mattina la sterlina inglese dopo i forti rialzi di ieri legati al sell off di dollaro USA che aveva portato il cable dai minimi di giornata a 1.5050 fin sopra 1.52. La moneta di Sua Maestà scambia in queste prime ore di contrattazioni in Europa in area 1.5180 con la prospettiva però di un andamento positivo, ma comunque compreso in un range tra 1.5150 e 1.52 in attesa del FOMC di questa sera.

USDJPY

Continua il trend laterale nell’ampio corridoio tra 117.0 e 119.0 dello yen giapponese contro biglietto verde che sembra aver trovato il punto di equilibrio: una reminiscenza degli inizi dell’anno scorso dove gli scambi sono rimasti ancorati per diversi mesi tra 101.0 e 103.0. Il rafforzamento dello yen di queste ore è legato sia ai fondamentali nipponici che si dimostrano sempre più solidi, sia ad una generalizzata debolezza di dollaro che ha fatto la parte del leone per diverse settimane: una presa di profitto avvalorata anche dal crescente ruolo dello yuan che passa dal sesto al quinto posto come moneta di scambio a livello mondiale.

Mercoledì, 28 Gennaio, 2015