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Fumata nera all'Eurogruppo e rinvio a venerdì

Martedì, 17 Febbraio, 2015

Fumata nera all’eurogruppo di ieri dove non è stato possibile trovare un accordo con la Grecia. L’annuncio della rottura arriva dopo che le speculazioni degli analisti davano quasi per scontato l’abbandono del tavolo da parte del ministro delle finanze greco Varoufakis che chiede di rinegoziare i termini dell’accordo tra il suo paese e l’Europa prima di richiedere l’estensione del programma. Ciò che va notato, tuttavia, è come da entrambe le parti le traslazioni pubbliche delle negoziazioni siano modulate su toni di assoluta apertura e disponibilità: ma la realtà dei fatti è che la posizione greca inizia a frustrare i partner europei, soprattutto quelli che, come Spagna e Portogallo, hanno dovuto ingoiare la medicina amara della Troika e hanno concluso la cura.

La Grecia non è l’unico fronte di tensione a livello comunitario: la tregua in Ucraina dell’est vacilla con i guerriglieri filorussi che continuano a sparare nonostante gli ammonimenti, veri o presunti, del presidente russo Vladimir Putin. E a sud una minaccia ancora più grande sta preoccupando le diplomazie e gli alti ranghi militari: l’ISIS è arrivato in Libia. A pochi chilometri dai confini meridionali dell’Europa, l’autoproclamato Stato Islamico sta mettendo a ferro e fuoco il paese già diviso e dilaniato dalle tensioni interne, che paiono terreno fertilissimo per la diffusione dell’ideologia del califfato.

Market Movers

Alle 10:30 il dato sull’inflazione in Gran Bretagna atteso a 0.3% dal 0.5% della rilevazione precedente.

Alle 11:00 in Germania il dato ZEW sulla fiducia atteso a 55.0 dal precedente a 48.4.

Alle 14:30 negli Stati Uniti il dato NY Empire State manifatturiero dovrebbe mostrare una frenata a 8.50 dal 9.95 della lettura precedente.

Martedì, 17 Febbraio, 2015
 

 

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