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EUR/USD: rimbalzo finito? La view dei broker non solo nel breve

Giovedì, 15 Novembre, 2018

Sul mercato dei cambi la seduta odierna è senza dubbio caratterizzata dai forti movimenti che stanno interessando la sterlina, in pesante flessione dopo le dimissioni di tre membri del Governo britannico.

Euro-Dollaro stabile dopo iniziale entusiasmo targato Brexit

Non si registrano invece variazioni di rilievo per l'euro-dollaro che continuano ad oscillare intorno ai valori del close di ieri, presentandosi a quota 1,1315. Il cross non è stato in alcun modo condizionato dai numerosi dati macro diffusi in America, dai quali sono arrivate indicazioni contrastanti che hanno avuto l'effetto di mantenere in equilibrio l'euro-dollaro.

Dai minimi raggiunti lunedì scorso a ridosso ad un passo da quota 1,12, la moneta unica ha avviato un recupero contro il biglietto verde e ha provato ad allungare il passo anche oggi, incoraggiato inizialmente dai progressi compiuti sul fronte Brexit.

Una debolezza solo temporanea per il dollaro: occhio a quota 1,13 ora

Dopo le elezioni di metà mandato tenutesi negli Stati Uniti lo scorso 6 novembre, l'euro-dollaro ha reagito con vivacità dall'area di 1,13, spingendosi circa due figure più in alto. In seguito però le vendite hanno preso nuovamente il sopravvento, facendo piombare il cross sui minimi da 16 mesi.

Un movimento che di fatto ha rispettato le attese degli analisti di Unicredit i quali avevano già avvertito che l'indebolimento del dollaro dopo le elezioni di midterm sarebbe stato solo temporaneo.

Di fatto l'arretramento del biglietto si è rivelato un fuoco di paglia, spento dal meeting della Fed che ha segnato nuovi rialzi dei tassi di interesse. Unicredit invita ora a fare attenzione alla soglia degli 1,13, spiegando che una rottura di questo supporto potrebbe aumentare la pressione in vendita verso due livelli chiave, a 1,1225 prima e a 1,1160 in seguito.

Giovedì, 15 Novembre, 2018
 

 

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