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Euroforia e borsite scemate, in cerca di nuovi scenari

Lunedì, 08 Giugno, 2015

Terminata la settimana dominata dall’euro, con elevata volatilità, trattato in particolare in vari cross principali, quali EUR/YEN, EUR/GBP, EUR/DOLL, con riflessi per CHF, in perdita di consensi, BONDS in calo con rialzo ulteriore YIELDS, peso da liquidazioni di TITOLI su tutti gli INDICI, in particolare EU. ogni ribasso era per i mercati una ottima occasione per comperare, ora le mani forti non sono più cosi convinte, e i livelli attuali di supporti chiave sentiment, sono traballanti. Sul fronte POLITICA continua il tira e molla del fattore GRECIA, alla ricerca di una soluzione, come unica via percorribile. Il fattore anche se di poca importanza finanziaria, visto che pesa in EU per il 2pc, e i fondi sono già stati erogati, continua a determinare volatilità, anche estrema, in un ambiente di “trading”, e assenza degli investitori istituzionali, fondi, le cosiddette “mani forti”. I timori sono per i potenziali effetti collaterali sul EU-SCETTICISMO, con contagio in ESP, AUSTRIA, UK, POL, FF e altri. Sul fronte dei DATI nessuna novità, ma solo conferme, di una ripresa INFLAZIONE in EU, dall’aumento dei costi ENERGIA, scarsa e fragile CRESCITA, e leggero calo della DISOCCUPAZIONE per fattori stagionali. Da ASIA segnali di maggiore consolidamento della congiuntura, ma non ancora sufficienti per modificare le POLITICHE MONETARIE, sempre molto ampie, attuali. Dagli USA tutto sotto aspettative, ma con potenziale ripresa di vigore nei prossimi trimestri. Molta incertezza sul timing del rialzo dei TASSI, confermato, ma non si sa ancora bene per quando. E qui porta effetti su EMERGENTI, EST-Eu, Paesi con elevato DEBITO, e “dipendenti” dal finanziamento estero. YIELDS quindi in rialzo, a pesare sui bonds di lungo periodo. INDICI con prese profitto, riduzione di posizioni, da situazione di eccesso ottimismo. I mercati restano comunque sempre molto RISK ORIENTED, e si vendono bene i prodotti a rendimento, pure VEN, COL, PuertoRico. Settore IMMOBILIARE EU in rallentamento, produzione industriale sotto tono, export in taluni casi crollato. In sostanza i fondi ci sono, ma mancano i clienti, e la QUALITA del CREDITO sta scemando, alimentando ulteriori incertezze. Nessun cambiamento di trend in atto, attività entro fasce allargate, con ampi movimenti, repentini, e una situazione che dovrebbe proseguire ancora per qualche tempo, nella piu’ assoluta incertezza generale, e Banche Centrali dipendenti. Valori rifugio poco richiesti, e CHF, ORO, ARG cedono, COMMODITY deboli su scia debolezza congiuntura generale e da rialzo rendimenti.

Lunedì, 08 Giugno, 2015
 

 

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