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Euro prosegue ribasso su fondamentali, dollaro risorge

Giovedì, 29 Ottobre, 2015

Ieri tutto il giorno con l’aspettativa per la riunione FED USA a decidere sui tassi, anche se di fondo, tutti per un rialzo a dicembre o marzo. Quindi tutto si muove nel brevissimo, di trading range, con una volatilità a colpi, selettiva. La chiusura degli indici USA del giorno precedente, dopo una partenza negativa, stimolata dagli ottimi dati Apple, ha ridato stimolo positivo e fiducia nei “bulls”. Un fattore alimentato sempre anche dalle aspettative di allentamenti monetari globali, assenza inflazione, e aumento rischi deflazione, con l’aggiunta di svalutazione del proprio cambio, in aggiunta alle ampie politiche monetarie. Pure l’Amministrazione Usa ha sottolineato che il DOLL forte penalizza il settore manifatturiero. Ieri SEK ha lasciato tassi invariati, ma ha rialzato il suo QE, acquisti di assets, innescando aspettative su altri. AUD calo dell’inflazione oltre le attese, e concorrenza in Asia, quindi aumento prospettive taglio tassi, e pressione sul cambio. Calo RUBLO 3pc, pressione su DollSING ampia. Riparte ottimismo su ORO. Pressione intatta su YIELDS. Peso ritornato su NOK dopo mossa Svezia, dati delle perdite marcate del suo fondo statale, delle perdite della compagnia nazionale Statoil, Telenor, aumento della disoccupazione, negative le vendite al dettaglio. Cede ancora, nuovamente, il CHF/cross. E la perdita oltre previsioni, da elevato costo scandalo emissioni, VW guadagna in borsa. Banche UK in calo, calo utili, aumento rischi, ristrutturazioni, e in PORT necessari più capitali, mezzi propri. E nessuno parla più di Grecia, UKR, e altri casi delicati similari. Ancora da valutare gli effetti immigrazione EU. Di positivo abbiamo che con l’assenza di inflazione, crescita nulla in EU, i rendimenti sono sotto pressione, record minimi, e quindi pure yields sui debiti.

Giovedì, 29 Ottobre, 2015
 

 

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