Il dollaro ieri è salito contro l’euro ad un massimo da quasi due settimane dopo che la Banca centrale europea ha bruscamente revocato l’accettazione dei titoli greci in cambio di un finanziamento, intensificando le preoccupazioni circa lo stato del paese ellenico.

L’azione della BCE, che si è verificata nella tarda sessione degli Stati Uniti, ha spostato l’onere sulla banca centrale della Grecia di finanziare altri creditori e ha isolato il paese, a meno che esso non firmi un nuovo accordo di riforme.

La mossa significa che la banca centrale greca dovrà fornire alle sue banche oltre 10 miliardi di euro entro le prossime settimane ed è stata una risposta a ciò che molti da Francoforte vedono come l’abbandono da parte del governo greco del programma di riforme. Questo potrebbe davvero intensificare ciò che sta avvenendo in Grecia. Mentre il paese è ancora lontano dall’uscire dalla zona euro, l’annuncio della BCE ha accresciuto il rischio.

L’euro era in calo del 1,15 per cento contro il biglietto verde a 1,13470 dollari dopo aver toccato un livello minimo di sessione a $ 1,13150. L’euro si è indebolito prima dell’annuncio proprio a causa della mancanza di progressi su un nuovo accordo del debito greco.

Per la nostra valuta si prospettano dei giorni difficili dato che i rischi e i timori derivanti dalla Grecia non contribuiscono certo a calmierare la situazione.

Gli analisti hanno anche detto che il cammino verso una politica monetaria più restrittiva degli Stati Uniti e le politiche decisamente più allentate in Europa e in Giappone hanno continuato a sostenere il dollaro, e che gli operatori intervenuti per comprare il biglietto verde ne hanno sostenuto il rialzo.

Il dollaro scivola contro lo yen, valuta rifugio sicuro, in seguito all’avversione al rischio derivante da un calo dei prezzi del petrolio e delle perdite modeste negli stock degli Stati Uniti. Si tratta di una forte volatilità che potrebbe essere favorevole alle valute rifugio sicuro, tra cui lo yen. Il dollaro era in calo dello 0,28 per cento contro il franco svizzero arrivando a 0,92615 franchi. La valuta USA era in calo anche contro lo yen, dello 0.26 per cento, arrivando a 117,275 JPY.

L’indice del dollaro, che misura il biglietto verde contro un paniere di sei principali valute, è salito dello 0,81 per cento a 94,353 dopo aver perso quasi l’1 per cento martedì. A Wall Street, il punto di riferimento per l’indice azionario S & P 500, abbiamo visto una chiusura dello 0,42 per cento al ribasso.

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Giovedì, 05 Febbraio, 2015