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Dati dalla Cina deludenti, riapertura mercato azionario greco

Lunedì, 03 Agosto, 2015

Le azioni in Asia hanno registrato un declino su tutta la fascia, con i dati economici dalla Cina a mostrare la maggiore debolezza. Il dato finale Cina Caixin PMI manifatturiero (diverso dal dato ufficiale, sceso a un minimo su cinque mesi a 50,0), è crollato a un minimo di 2 anni a 47,8 nel mese di luglio, a fronte delle stime flash del 48,2 e giù rispetto alla prima espansione del 49,4 nel mese di giugno. Lo Shanghai composite è sceso a -2,33%, Shenzhen è sceso del 2,30%. L'Hang Seng è sceso di -1,01% e il Nikkei di -0.17%. Nei mercati valutari la volatilità è stata sommessa dopo le forti oscillazioni di venerdì. L’EUR/USD ha operato sulla fascia limitata tra 1,0966 e 1,0991 mentre veniva scambiato leggermente al di sopra tra 123,90 e 124,10.

L’AUD/USD ha volato più basso, malgrado i dati economici robusti. L’AUD/USD è sceso da 0,7321 a 0,7290. I tassi USA sono stati leggermente maggiori, con i rendimenti a 10 anni saliti di 2,5 punti percentuali a 2,205 % in aperta, ma rapidamente scesi al 2.194%. La PBoC ha mantenuto la coppia USD/CNY fissa a un stabile 6,116. Con una settimana intensa per la GBP, la sterlina è stata legata alla fascia. Le materie prime permangono sotto pressione con il greggio che cade nei primi scambi. Secondo il rapporto di Bloomberg, in vista della riunione annuale della direzione superiore in Cina, i decisori politici stanno preparando nuove iniziative di spesa fiscale per salvaguardarsi contro l’indebolimento economico che decentrerebbe l’obiettivo del 2015 (come nel 2014). In seduta europea, è prevista l'apertura in Grecia dei mercati azionari per la prima volta in oltre un mese. È auspicata una vendita massiccia e venti contrari nelle azioni in tutta Europa Secondo Bloomberg il governatore Haruhiko Kuroda ha dichiarato dalla BoJ che non vi era alcun bisogno attuale inteso a un ulteriore allentamento monetario. Con in trend inflazionistico in miglioramento la BoJ era pronta all’adeguamento della sua politica, se del caso. Siamo andati avanti col dire che a suo dire il settore privato è rimasto più pessimista delle banche centrali sulle prospettive di inflazione. Infine, la línea della BoJ annunciava che un obiettivo di inflazione del 2% potrebbe essere raggiunto intorno alla prima metà del 2056. Quanto ai dati economici, il Nikkei PMI manifatturiero ha guadagnato 51,2 nel mese di luglio, dato rivisto al ribasso dal 51,4 delle stime preliminari.

Lunedì, 03 Agosto, 2015
 

 

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