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Crescita debole e fragile, mercati cercano yield

Giovedì, 14 Maggio, 2015

Vari giorni di “pulizie” di posizioni, e come scusa GRECIA, timori DEFLAZIONE, rialzo TASSI USA, timori SOLVIBILITà e DIVIDENDI pagati, timori rallentamento ASIA, con CINA in primis, timore da rialzi YIELDS marcato e dal recente rialzo elevato costi energia dal rialzo PETROLIO, timori DEBITI e crescita USA sotto le attese. E il tutto portato all’estremo, da un eccesso all’altro, senza delle vere motivazioni o modifiche, alimentato dalla spasmodica e continua ricerca di RENDIMENTO, che ha fatto abbassare la guarda sui RISCHI. E con i rendimenti negativi si è ampliato il trading FOREX, CFD’s, ETF, OPZIONI, e vari derivati, EMERGENTI vari. E con il desiderio di rendimento, in assenza di alternative a portarlo, i TITOLI restano i primi nella lista, e ogni occasione si presenti, una motivazione per comperare. Sostegno sempre da aumenti capitale, buyback, dividendi, fusioni e acquisizioni. Ieri grazie al DATO EU di una CRESCITA in recupero, per ITL, FF, PORT, BULG, ROM, SLOV, ESP, NL, positivi oltre attese, si tralascia il rallentamento oltre attese di GER. Una ripresa per ITL, la prima dopo 3anni di recessione. INFLAZIONE in leggero recupero in EU, a ridurre timori deflazione. Dati che comunque nel loro contesto generale lasciano scenario di produzione industriale negativa, consumi latenti, ripresa deludente e fragile. E la correlazione entro BONDS e INDICI è al suo massimo da 2anni, grazie al QE-DRAGHI-ECB. Per gli altri dati, dalla CINA produzione industriale, vendite al dettaglio, investimenti da esteri, rialzo rallentato, che lasciano le aspettative di un ulteriore taglio tassi, misure di allentamento. Dal GIAPP surplus current account max 2008, migliorata la situazione economica, e Kuroda BoJ, conferma che effetto del rialzo tasse sui consumi è stato superiore alle previsioni. In UK calo della disoccupazione, con numero richieste in calo meno del previsto. E BoE riconferma obj rialzo tassi nel 2016, ulteriore rafforzamento occupazione, e taglia previsioni crescita. Crollate le vendite auto in URSS. Il budget USA ha presentato un surplus max7anni, con entrate in netto rialzo. Difficoltà per la SCOREA nell’export, a causa della concorrenza GIAPP, post svalutazione YEN, che ha portato divario nella competitività. E la situazione GRECIA resta intatta, tanti debiti, assenza di soldi, recessione. Debito a 318bln, con probabile rinvio scadenze e taglio tassi, giusto per non dichiarare default, e tenerla in EU, soluzione migliore per tutti. E prosegue la possibilità pure di un referendum UK, AUSTRIA su appartenenza EU, con un aumento continuo degli EUROSCETTICI (a ragione). E la SCOZIA riconferma che potrebbe indire un nuovo referendum. Quindi questo si riflette nel TERMOMETRO delle apprensioni, il CHF, che resta robusto oltre dovuto, senza correlazione ai fondamentali. Richiesti sempre AUD, NZD, CAD, NOK, e recentemente anche la GBP. Movimenti ieri per EURO determinati da EURO/GBP in gran parte, prima con forza GBP, poi rientro totale da taglio prev crescita BoE. Problemi per SEK. Con il recente rialzo dei costi finanziamento, rialzo YIELDS, e rialzo dei costi produzione/trasporti da rialzo PETROLIO, fattore ulteriore di perdita del potere di acquisto, con conferma ulteriore calo del REDDITO DISPONIBILE, a fronte di una pressione fiscale record, disoccupazione record, costi sociali e fissi in continuo rialzo. COMMODITY in recupero leggero, trend resta negativo, stoccaggi record, consumi in calo. EXPORT in calo elevato Asia, debole EU, USA, LATAM. Quindi ripresa, o miglioramento della congiuntura globale, sempre fragile, debole, e assenza di segnali inflazione. E i “proiettili” da sparare per le Banche Centrali sempre piu’ limitati, come pure l’uso delle POLITICHE MONETARIE con calo yields che hanno fatto il loro corso, su record minimi, e svalutazioni e interventi pilotati su FOREX che portano ad un rialzo tensioni nazionali, effetti collaterali negativi. La COMMISSIONE EU riconferma debiti eccessivi per FF, ITL, FINL, CROAZIA, PORT, BULG, e necessità di azioni per maggiore apertura del mercato lavoro, riforme su rientro deficit/debiti. Poi il dato USA, con le vendite dettaglio a zero, sotto le attese, e in rallentamento, calo prezzi import ed export oltre previsto, e quindi rinvio attese rialzo tassi, e pressione su DOLL, a favore di COMMODITY, ORO, CAD, EUR, ecc. YIELDS in leggero calo, TITOLI in recupero generale, per poi tornare in ribasso, e taluni in negativo come il DAX, nella fase correttiva di medio termine innescata. Balzo di ORO marcato, COMMODITY in recupero, cede leggermente CHF/cross. E entro AUD e NZD, la prima supera la seconda con +8pc in meno di 1mese. PETROLIO calo degli stoccaggi USA oltre le attese, e quotazioni su max ultimi mesi, nonostante prospettive di aumento produzione e consumi stabili da IEA.

Giovedì, 14 Maggio, 2015
 

 

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