L’EUR/JPY si muove agevolmente al centro del canale di trend discendente di gennaio e febbraio (oggi delimitato da 137,70 e 140,55).

La seduta di scambi notturna è stata dominata dalla diffusa debolezza dell’AUD. A gennaio, l’economia australiana ha inaspettatamente perso 3.700 posti di lavoro, il tasso di disoccupazione è salito dal 5,8% al 6,0%. La coppia AUD/USD è stata venduta aggressivamente, scendendo da 0,9031 a 0,8928. La prima serie di supporti si trova a 0,8907/19 (media mobile a 50 giorni / 76,4% di Fibonacci sul calo in atto da ottobre 2013 a gennaio 2014), seguita da 0,8830/50 (supporto dicembre 2013 e media mobile a 21 giorni). S’intravedono offerte prima di 0,9000. Dopo la pubblicazione dei dati, l’AUD/NZD è sceso a 1,0752. Manteniamo la nostra impostazione rialzista in caso di chiusura giornaliera superiore alla media mobile a 21 giorni (attualmente a 1,0793), mirando all’estensione della ripresa fino al massimo del trend ribassista (oggi a 1,1050).

In Giappone, i prezzi dei beni acquistati dalle aziende sono cresciuti meno del previsto a gennaio. A Kioto sono stati venduti i cross con lo JPY, come pure le azioni del Nikkei (-1,79%). Stamattina l’USD/JPY è sceso marginalmente sotto 102,00. S’intravedono ordini d’acquisto a 101,80/102,00; se liquidati, l’USD/JPY dovrebbe dirigersi verso la base della nuvola giornaliera (101,53). Il supporto chiave rimane a 100,6, sotto questo livello partono gli stop. Sul lato ascendente, ci sono solide offerte a 102,75/103,00 (media mobile a 21 giorni / esercizio delle opzioni). L’EUR/JPY si muove agevolmente al centro del canale di trend discendente di gennaio e febbraio (oggi delimitato da 137,70 e 140,55). Il MACD è diventato rialzista, ma l’EUR/JPY è soggetto alla fragilità dei tori dell’EUR.

L’EUR/USD è sceso a 1,3562 dopo che il membro del comitato esecutivo della BCE Benoit Coeur ha detto di considerare “molto seriamente” i tassi negativi sui depositi. Anche la debolezza della produzione industriale ha contribuito. La coppia è rimbalzata a 1,3638 prima dell’apertura dei mercati europei. Gli indicatori di trend e momentum rimangono marginalmente rialzisti in caso di chiusura superiore a 1,3515, ma i commenti accomodanti della BCE probabilmente freneranno il rialzo nella zona di fornitura a 1,3655/65. La fascia 1,3500/24 (livello psicologico / 61,8% del ritracciamento di Fibonacci sul rally di novembre e dicembre) continua a fungere da supporto chiave.

Nel suo discorso di ieri, il governatore della BoE Carney ha detto che i tassi d’interesse rimarranno ai minimi storici, anche se il tasso di disoccupazione raggiungerà la soglia del 7,0%. Il tasso di disoccupazione britannico dovrebbe raggiungere il 7,0% a gennaio. Il passaggio summenzionato ha introdotto una nuova fase della strategia della forward guidance di Carney (da dopodomani). Come anticipato, l’intervento ha dato nuovo vigore alle operazioni contro Carney. La coppia GBP/USD è salita a 1,6623. Il nuovo livello tecnico chiave è il massimo dell’anno a 1,6668. L’EUR/GBP è sceso a 0,81802. Il MACD è rientrato in territorio negativo, e ciò ci induce ad abbandonare la nostra strategia rialzista in caso di chiusura giornaliera inferiore a 0,8235.

Oggi la Riksbank annuncerà la sua decisione in materia di tassi. Il calendario economico prevede la pubblicazione dei seguenti dati: IPC (definitivo) m/m e a di gennaio in Germania; prezzi alla produzione e all’importazione m/m e a di gennaio in Svizzera; tasso di disoccupazione di gennaio in Svezia; indice dei prezzi delle nuove abitazioni m/m e a di dicembre in Canada; vendite al dettaglio di gennaio, richieste iniziali e continue di disoccupazione, aggiornate rispettivamente all’8 e al primo febbraio, scorte delle aziende di dicembre negli Stati Uniti.

Giovedì, 13 Febbraio, 2014