“D’accordo sul fatto di non essere d’accordo”. Sono lapidarie le parole che giungono al termine dell’incontro tra il ministro delle finanze greco Varoufakis e l’omonimo Tedesco Schauble.

“D’accordo sul fatto di non essere d’accordo”. Sono lapidarie le parole che giungono al termine dell’incontro tra il ministro delle finanze greco Varoufakis e l’omonimo Tedesco Schauble. E non poteva essere altrimenti dati i presupposti. Il duo Tsipras-Varoufakis ha fatto un disperato giro d’Europa entrando in contatto con tutti i principali partner nell’eurozona per parlare del proprio progetto di rilancio dell’economia ellenica attraverso una serie di misure annunciate in campagna elettorale. E se in un primo momento sembrava che i colloqui stessero portando ad un ammorbidimento della linea di Atene, ieri è arrivata la doccia fredda, anzi, gelata proprio dalla Germania. “Tsipras rinunci alle promesse elettorali” e ancora “nessuna riduzione del debito. Atene ha già avuto tanto”: sarebbe questa la posizione della Germania e della cancelliera Merkel che sulla situazione greca si gioca la faccia dopo aver perso la partita contro Mario Draghi. Il presidente della BCE, a sua volta, ha minacciato di chiudere la liquidità alle banche greche attraverso i canali ordinari, ovvero gli unici percorribili da Atene in quanto le linee di credito straordinarie costerebbero un 1.5% in più: tasso ovviamente insostenibile dalle banche greche. Tsipras si scontra con la dura realtà dei fatti alla vigilia del voto di fiducia per il neonato governo da lui presieduto anche se la vera domanda è: con all’orizzonte la lunga mano di Vladimir Putin che si sta già muovendo da tempo per estendere i propri interessi sulla strategica Grecia, il primo ministro Greco si sarà già venduto l’anima?

Market Movers

Alle10:30 nel Regno Unito la bilancia commerciale è attesa a -9.10 miliardi dai -8.85 miliardi della rilevazione precedente per il dato generale, mentre la componente non-UE è attesa a -3.00 miliardi dai -2.65 miliardi del dato scorso.

Alle 14:30 in Canada la variazione del numero di occupati è atteso a +5.0 mila unità rispetto alle -4.3 mila della rilevazione precedente per un tasso di disoccupazione che risale al 7.0% dal 6.6% scorso.

Alle 14:30 negli Stati Uniti il dato sui non-farm payroll è atteso a 234 mila unità dale 252 mila della lettura precedente per un tasso di disoccupazione stabile a. 5.6%.

Alle 18:45 conferenza stampa del membro del FOMC Lockhart.

EURUSD

Sembra quasi che i mercati vogliano il default greco: la moneta unica ha recuperato terreno ieri in concomitanza con la doccia fredda propinata da una Germania schierata e compatta alla Grecia del dream team Tsipras-Varoufakis. Il cambio EURUSD si è riportato, complici anche i dati americani nel pomeriggio dai minimi a 1.13 fino a 1.15, salvo poi stornare durante la sessione asiatica fino a 1.1460 dove sta scambiano in queste prime ore di contrattazioni in Europa. Il quadro tecnico rimane rialzista sul medio termine, ma con particolare attenzione ai dati sul mercato del lavoro a stelle e strisce dove la pubblicazione del dato sui non-farm payroll catalizzerà l’attenzione dell’intera giornata di scambi.

GBPUSD

La vera superstar della settimana è la sterlina inglese che, corroborata dall’appuntamento dai dati macro usciti nella settimana e dalla Bank of England che, seppur con un nulla di fatto, ha dovuto recepire un quadro macro fortemente positivo. Il forte movimento rialzista che ha portato il cable dai minimi relativi a 1.50 fin sopra 1.53 ha posizionato il cambio GBPUSD in una zona di forte ipercomprato proprio nel giorno della pubblicazione dei dati sulla bilancia commerciale inglese e dei non-farm payroll negli Stati Uniti. Risulta difficile pensare che il cable abbandoni l’impostazione ranging se non nel breve periodo, per cui è importante prestare attenzione ai dati che potrebbero comunque penalizzare il rapporto tra sterlina e biglietto verde che ha già corso molto. Su un orizzonte temporale di medio termine va notato inoltre che il progressivo scollegamento della relazione tra pound inglese e moneta unica ha favorito ulteriormente i rialzi, che qualora confermati potrebbero aprire le strade ad un ulteriore percorso rialzista.

USDJPY

È il giorno della verità anche per lo yen giapponese che continua ad accumulare con massimi progressivamente più bassi. Il movimento che ha interessato la sessione asiatica su USDJPY è legato principalmente ad un atteggiamento interlocutorio in attesa dei dati americani in uscita nel pomeriggio che provocheranno un aumento sensibile della volatilità: se infatti i fondamentali a stelle e strisce stanno leggermente deteriorandosi dopo la pubblicazione dei dati sul PIL inferiore alle attese, le proiezioni per il dato del pomeriggio minore delle attese metterebbe sotto pressione il dollaro Americano che ha già visto un ribasso dai massimi della notte a 117.60 fino ai livelli attuali a 117.30. Da notare tuttavia la fase di accumulo prolungato che potrebbe aprire la strada a movimenti importanti sui dati USA.

Venerdì, 06 Febbraio, 2015