Dopo essere sceso a minimi di 1,3202, l’EUR/USD ha invertito direzione per effetto delle vendite generalizzate di USD.

EURUSD Dopo essere sceso a minimi di 1,3202, l’EUR/USD ha invertito direzione per effetto delle vendite generalizzate di USD (dovute alla debolezza dell’inflazione e ai commenti della Fed negli USA). Il rally, inatteso, ha creato una liquidazione di corti che ha spinto la coppia a un massimo di 1,3361. Nonostante il temporaneo tono rialzista, per il medio periodo continueremo a vendere perché gli indicatori ribassisti torneranno a imporsi. Il prossimo supporto si trova a 1,3230 (minimo 13 agosto e trend ascendente); seguono 1,3161 / 90 (area di domanda), 1,3130 (media mobile a 65 giorni), 1,2995 (massimo di reazione 10 luglio), 1,2963 (minimo 11 luglio), 1,2877 (50% del ritracciamento di Fibonacci sul rally da luglio 2012 a febbraio 2013), e 1,2820 (minimo 20 maggio). La prima area di fornitura è lontana, a quota 1,3420 (massimo di fascia); seguono 1,3455 (massimo 14 febbraio) e 1,3520 (punto massimo di pivot 13 febbraio).

GBPUSD Ieri c’è stato un altro discreto rally della coppia GPB/USD, che ha raggiunto un massimo di 1,5654 (superando il nostro obiettivo del trend discendente a 1,5550). Gli indicatori di trend e momentum sono rialzisti e la violazione del trend discendente dovrebbe innescare un allungo fino a 1,5753. La prossima resistenza entrerà in gioco a 1,5753 (massimo 17 giugno), seguono 1,5807 (massimo 11 febbraio), 1,5891 (massimo 21 gennaio) e 1,6007 (massimo 18 gennaio). Da qui, i livelli di supporto si trovano a 1,5440 (base della fascia laterale), 1,5320 (media mobile a 65 giorni), 1,5072/3 (chiusura 4 luglio e 23,6% di Fibonacci sul calo da luglio 2008 a gennaio 2009), 1,5009 (minimo 29 maggio), 1,4981 (massimo 9 luglio), 1,4858 (minimo di reazione 5 luglio), 1,4814 (minimo 9 luglio), e 1,4800 (livello psicologico).

USDJPY Il rally rialzista dell’USD/JPY è svanito rapidamente e la coppia è scivolata a 97,05 (per la vendita generalizzata di USD). La coppia, tuttavia, continua a essere frenata dalla formazione di un triangolo, il cui massimo è la copertura della nuvola giornaliera. I segnali sono contrastanti, l’indicatore MACD rimane sotto la linea dello zero e lo stocastico punta verso l’alto, quindi il nostro livello di fiducia è scarso. Tuttavia, visto che ci attendiamo un rally dell’USD, puntiamo a una sfida della resistenza a 98,80. La prima area di resistenza si trova a 98,80 (base della nuvola giornaliera); seguono 100,20 (top del trend discendente), 101,50 / 68 (massimo 8 luglio e livello di Fibonacci), 102,53 (massimo 29 maggio), 103,55 (minimo 16 settembre 2008 e 30 settembre 2008), e 105,00 (resistenza psicologica). Sul lato discendente, si osservano supporti a 96,80 (massimo della fascia laterale), 95,83 (minimo 6 giugno), 93,57 (61,8% di Fibonacci sul rally in atto da settembre 2012 a maggio 2013), 92,56 (minimo 2 marzo e 38,2% del ritracciamento di Fibonacci) e 90,93 (minimo 25 febbraio).

USDCHF Non c’è molto da dire oggi. L’USD/CHF si è imbattuto in una forte pressione a vendere, calando a 0,9248. Come per molte altre divise del G10, il crollo dell’USD ha innescato confusione negli indicatori e, per il momento, rimaniamo defilati. Tuttavia, un rialzo del MACD ci spingerebbe ad acquistare per un test di 0,9400. I prossimi livelli di resistenza sono situati a 0,9400 (massimo 25 luglio), 0,9481 (massimo di fascia), 0,9568 (61,8% di Fibonacci sul calo di maggio e giugno), 0,9598 (massimo 11 luglio), 0,9626 (minimo 31 maggio e minimo 3 giugno), 0,9672 (76,4% di Fibonacci sul calo di maggio e giugno), 0,9763 (massimo 17 maggio), 0,9842 (massimo 22 maggio) e 0,9900 (resistenza psicologica). I primi livelli di supporto rimangono a 0,9128 (punto pivot massimo 13 giugno) e 0,9023 (punto pivot minimo 31 gennaio).

Venerdì, 16 Agosto, 2013