A New York i principali indici hanno chiuso la prima seduta dell'ottava in rialzo.

A New York i principali indici hanno chiuso la prima seduta dell'ottava in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato l'1,14%, l'S&P 500 l'1,3% e il Nasdaq Composite lo 0,89%.
La giornata è stata caratterizzata da due momenti. Nel primo, con gli indici negativi, hanno avuto la meglio alcuni dati macroeconomici poco entusiasmanti. Nella seconda parte il recupero del comparto energetico, favorito dall'ulteriore rimbalzo del prezzo del petrolio, e il possibile accordo tra Grecia e Bce, hanno permesso ai listini di balzare sopra la parità.
Il reddito personale è aumentato di 41,3 miliari di dollari (+0,3%) secondo il Bureau of Economic Analysis. Le attese erano per un incremento dello 0,2%. La spesa per consumi personali PCE è invece diminuita di 40 miliardi di dollari (-0,3%) a fronte di un calo dello 0,1% atteso, indicando il maggior calo dal 2009. L'indice dei prezzi principali PCE è diminuito dello 0,2% a dicembre. Su base annuale è invece cresciuto dell'1,3%.
Markit Economics ha rivisto al rialzo la lettura preliminare dell'Indice PMI Manifatturiero relativo al mese di gennaio a 53,9 punti, dai 53,7 punti della prima lettura, risultando invariata rispetto a dicembre e segnalando il progressivo miglioramento delle condizioni di business.
Nel mese di gennaio l'Indice ISM Manifatturiero e' sceso a 53,5 punti dai 55,5 punti del mese precedente. Il dato e' risultato inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 54,5 punti.La spesa per le costruzioni e' aumentata nel mese di dicembre dello 0,4%, deludendo però le attese degli economisti fissate su un incremento dello 0,7%. Tuttavia e' stato rivisto al rialzo il dato di novembre da -0,3% a -0,2%.
Il Governo greco ha intenzione di chiedere alla Bce di scambiare i vecchi titoli di Stato con nuovi bond (uno indicizzato e l'altro perpetuo).

Sul fronte societario Exxon Mobil +2,44%. Il colosso petrolifero ha chiuso il quarto trimestre con un utile di 6,6 miliardi di dollari (1,56 dollari per azione), in calo rispetto a 8,35 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono diminuiti a 87,28 miliardi da 110,86 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,36 dollari su ricavi per 87,43 miliardi.
Intel +1,85%. Il primo produttore al mondo di chip ha annunciato l'acquisto di Lantiq, produttore di semiconduttori tedesco. Non sono stati resi noti i termini finanziari dell'operazione.
Sysco -1,84%. Il distributore alimentare ha chiuso il secondo trimestre con un utile adjusted di 0,41 dollari. Il dato è in linea con le attese. I ricavi sono aumentati del 7,6% a 12,1 miliardi (consensus (11,93 miliardi).
Lands' End +0,69%. Edgar Huber, Ceo del gruppo di abbigliamento ha annunciato le dimissioni. Al suo posto è stata nominata Federica Marchionni, attuale presidente di Dolce & Gabbana USA Inc.
Netflix -0,17%. L'agenzia Standard & Poor's ha tagliato il rating dell'internet television network a B+ da BB- con outlook negativo.
Verizon Communications +2,82%. Secondo indiscrezioni l'operatore telefonico potrebbe cedere attività per oltre 10 miliardi di dollari.

(RV)

Martedì, 03 Febbraio, 2015