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Vimpelcom chiude il trimestre con un giro d'affari in calo, ma utili in crescita

Mercoledì, 13 Maggio, 2015

Vimpelcom, il colosso della telefonia russa ed internazionale al quale fanno riferimento anche le italiane Wind e Infostrada, ha chiuso il primo trimestre con un calo delle *vendite *del 30% a 3,51 miliardi di dollari.

L'ebitda *si è riportato a 3,35 miliardi di dollari (-30%) e l'ebit a 879 milioni (-5%).
L'
utile netto *attribuibile ai soci della capogruppo balza invece da 38 a 184 milioni di dollari.

Fondamentali il calo del 26% degli oneri finanziari a 382 milioni di dollari e la riduzione del 68% delle perdite sui cambi (scese a 53 milioni di dollari).
Il debito finanziario netto di Vimpelcom è calato del 12% a 17,6 miliardi e la società ha ricomprato 1,8 miliardi di dollari dei bond denominati in dollari. I detentori di bond in rubli (per 35 miliardi di RUB pari a circa 600 milioni di dollari) hanno esercitato le put option e la compagnia ha ripagato anche una linea di credito revolving da 0,5 miliardi di dollari. Wind ha completato il terzo e ultimo stadio del rifinanziamento del debito e soprattutto ha ceduto alla Galata di Abertis il 90% delle sue torri di trasmissione italiane per una valutazione complessiva di 693 milioni di euro e un net gain di 466 milioni di dollari.

Comprata la licenza 3G in Ucraina e lanciato dalla controllata russa Beeline il 4G/LTE in Georgia, il gruppo che fa riferimento al russo Mikhail Maratovich Fridman (di origine ucraine) e al suo Alfa Group può guardare al futuro e probabilmente all'accordo di Wind con la 3Italia del gruppo Hutchinson Whampoa che potrebbe essere guidata da Maximo Ibarra.

Da segnalare la nomina di JeanYves Charlier come nuovo amministratore delegato del gruppo Vimpelcom al posto di Jo Lunder. Charlier è già stato ceo del colosso della telefonia mobile francese SFR passato alla Numericable di Altice. Da ricordare anche che la holding lussemburghese LetterONE, che controlla Vimpelcom, sta lottando da tempo per il controllo del primo operatore tlc mobile turco Turkcell. Di recente lo stesso Financial Times riportava dell'offerta per alcune quote (e il controllo del gruppo) da 2,8 miliardi di dollari promossa da Fridman a cui farebbe riferimento il 13% circa del capitale della compagnia anatolica. Non mancano i contendenti come il miliardario locale Mehmet Karamehmet con la sua Çukurova Holding.

Mercoledì, 13 Maggio, 2015
 

 

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