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Platino oscilla a fronte agitazioni dei lavoratori in Sudafrica

Martedì, 16 Giugno, 2015

Il settore energetico è stato il faro di una settimana altrimenti deprimente per il mercato delle commodities. È probabile che l’incertezza persistente sul fronte Grecia e gli aumentati rischi geopolitici siano ancora di supporto ai metalli preziosi nelle prossime settimane. La recente forza del dollaro americano sta avendo un impatto negativo sul mercato delle commodities. Ci aspettiamo che un ulteriore rafforzamento del dollaro ponga un argine al rialzo delle commodities nel breve termine, sebbene più avanti nell’anno un aumento dell’attività economica dovrebbe essere di aiuto al mercato. Oltretutto, con le commodities prezzate in USD gli investitori europei dovrebbero trarre un vantaggio valutario se le valute locali dovessero continuare a perdere contro il dollaro – una conseguenza delle divergenti politiche monetarie e della lenta crescita economica europea.

Il platino batte gli altri metalli preziosi con i più alti afflussi delle ultime 19 settimane. Il rischio di sciopero nelle compagnie minerarie sudafricane sembra avere spinto gli investitori a depositare la più grande quantità di fondi in long ETP sul platino dallo scorso gennaio, per il timore di un potenziale contagio nel settore minerario. Il Sud Africa, per tradizione un focolaio di agitazioni operaie, sta di nuovo attraversando un periodo di tensione fra i due principali sindacati, il NUM e la AMCU, divisi sulle paghe dei minatori d’oro. Nel frattempo il palladio ha toccato i livelli minimi degli ultimi due anni, a seguito dei dati in calo sulle vendite di auto in Cina. Il palladio ha reagito in maniera negativa alle dichiarazioni della CAAM (Unione manufatturiera automobilistica cinese) di un calo dello 0,4% a maggio con un anno di anticipo.

Martedì, 16 Giugno, 2015
 

 

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