Piazza Affari ha chiuso in frazionale ribasso in attesa che il Parlamento greco approvi il secondo pacchetto di riforme, concordato con i creditori, per sbloccare gli aiuti finanziari. Pacchetto che comprende la riforma del sistema bancario e della giustizia. È slitta invece al prossimo 8 agosto la votazione in Parlamento sulla riforma delle cosiddette “baby pensioni”. Il ministro delle Finanze greco, Euclid Tsakalotos, ha dichiarato che è fondamentale approvare le riforme in modo che già nel corso della settimana vengano avviate le trattative per il terzo piano di salvataggio di Atene. Nel pomeriggio, secondo indiscrezioni, la Bce ha nuovamente alzato di 900 milioni di euro i fondi Ela a favore delle banche elleniche. Ancora negativa Wall Street, mentre tra le materie prime hanno ripreso a scendere oro e petrolio. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,13% a 23.681 punti.

Positivi la maggior parte dei titoli del comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato lo 0,37% a 1,865 euro, Popolare dell’Emilia Romagna l’1,50% a 8,45 euro, Popolare di Milano lo 0,50% a 1,001 euro, Mediobanca l’1,60% a 9,51 euro, Ubi Banca l’1,43% a 7,775 euro. Il petrolio Wti sotto quota 50 dollari al barile si è fatto sentire sui titoli maggiormente legati alle sorti del greggio: Eni ha ceduto l’1,12% a 15,85 euro, mentre Tenaris è arretrata del 3,38% a 11,40 euro. Pesante Saipem (-3,33% a 8,40 euro) in scia alla bocciatura da parte degli analisti di Mediobanca a underperform da neutral. STM (-6,64% a 6,815 euro) ha indossato la maglia nera sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari pagando la bocciatura a neutral da buy arrivata questa mattina dagli analisti di Citigroup.

Mercoledì, 22 Luglio, 2015