Minimi dal 2010 per le posizioni nette lunghe sul petrolio. I dati diffusi dalla statunitense Commodity Futures Trading Commission hanno evidenziato che nella settimana al 21 luglio le posizioni nette sul lunghe (differenza tra contratti rialzisti e ribassisti) sul greggio sono scese a livelli che non si vedevano dal settembre del 2010. Diversi i fattori che stanno spingendo al ribasso i prezzi del greggio: il surplus produttivo globale (e l’alto livello di scorte), l’accordo sul nucleare iraniano, il rallentamento cinese e, ultimo in ordine di tempo, il dato relativo le trivellazioni negli Stati Uniti. Secondo i numeri settimanali diffusi dalla statunitense Baker Hughes, nell’ultima settimana le trivellazioni di petrolio sono cresciute di 21 a 659 unità. In avvio di ottava il future con consegna settembre sul benchmark globale, il Brent, segna un calo dell’1,6% a 53,73 dollari il barile.

Lunedì, 27 Luglio, 2015