al convegno dei giovani di confindustria a napoli

Morelli: governo sordo alle richieste del Paese
E De Benedetti: Italia zavorra della crescita

I giovani di Viale Astronomia: «Parlamento che non ha nemmeno la dignità di darsi una legge elettorale decente»

Jacopo Morelli, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria (Imagoeconomica)

«Se il governo annuncia come trionfo quello di essere riuscito a sventare l’aumento delle tasse, significa che è sordo alla voce del Paese reale», dicono i giovani di Confindustria. Riforme «nemmeno ipotizzate» e un Parlamento «che non ha nemmeno la forza e la dignità di darsi una legge elettorale decente» dice il presidente Jacopo Morelli.

Il peso delle tasse sulle aziende in Italia è al 68,7% e uccide le imprese., dice Morelli. «Questa tassazione uccide le imprese. Il prelievo fiscale sugli stipendi supera la metà della retribuzione lorda. Basta finzioni: nove milioni e mezzo di italiani sopravvivono con una spesa inferiore alla soglia di povertà relativa. È un dovere dare, attraverso atti concreti, speranza. È una vergogna rimanere inerti». La politica fiscale, ha aggiunto il presidente dei Giovani Imprenditori, è parte di quella economica: «In Italia, purtroppo, continuiamo ad averne una che, anziché il lavoro, favorisce la rendita. Fino a quando quest’ultima continuerà a essere più tutelata e meno tassata - ha concluso - possiamo anche cancellare il primo articolo della Costituzione».

«Sono anni difficili questi, dove molte certezze vengono meno - ha detto Morelli -. Alcuni, anche all’estero, vedono l’Italia come un morto che cammina, con un debito record al 132% del Pil, in cinque anni 90mila imprese manifatturiere in meno, larga parte della classe politica che agisce con atteggiamenti schizoidi: un giorni sembra saggezza, l’altro di ordinaria follia. Eppure, nonostante tutto, non crediamo a una catastrofe ineluttabile, perché molto del destino è nelle nostre mani. Dobbiamo, unendo le forze migliori di chi lavora per costruire anziché distruggere, squarciare, con la sciabola della ragione, del coraggio e dell’entusiasmo, questa cupa atmosfera e dare un taglio alle peggiori eredità del passato: quelle che vorrebbero far prevalere il declino morale, economico e istituzionale».

E dal palco di Napoli ha parlato anche Carlo De Benedetti, editore del gruppo L’Espresso: Italia «zavorra della crescita mondiale». E aggiunge: «stiamo vivendo un declino morale ».

Venerdì, 18 Ottobre, 2013