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I cacciatori di profitto sui petroliferi, oro rimane in stand-by

Mercoledì, 15 Luglio, 2015

Gli asset ciclici sono stati i maggiori beneficiari delle ultime transazioni sul nuovo accordo sul patto Greco, mentre gli asset difensivi non sono presi in considerazione attualmente. L’oro in particolare ha perso terreno con la presa del positivo sentiment degli investitori, anche se rimangono comunque ostacoli per il Governo Greco per attuare ed aderire agli accordi siglati. Il mercato delle commodity sta probabilmente iniziando ad essere in linea con i fondamentali, ora che l’incertezza intorno all’Eurozona sta per svanire. Comunque la relativa stabilità nel sentiment necessiterà di essere sostenuta. I dati economici della Cina (GDP, produzione industriale e vendite retail) saranno in primo piano durante questa settimana, dopo i migliori dati sul commercio rispetto alle aspettative che mostrano come la domanda di commodity rimane solida.

I cacciatori di profitti guidano gli afflussi sugli ETP lunghi sul WTI, i più alti nelle ultime 16 settimane, totalizzando 44 milioni di dollari americani. La seconda settimana consecutiva ha costruito nelle scorte di greggio in parallelo all’aumento degli impianti di estrazione, indicando come l’offerta sembrerebbe rimanere abbondante con i prezzi che non sono ancora abbastanza bassi da dissuadere la produzione degli Stati Uniti. Il problema della sovraproduzione è stato ribadito dall’IEA (International Energy Agency) che ha rilevato che c’è un ulteriore caduta dei prezzi negli oleodotti. Nel frattempo la produzione dell’OPEC desta altre preoccupazioni, e se l’accordo sul nucleare Iraniano sembra un successo, i tre anni di alta produzione potrebbero incrementarsi ulteriormente. Infatti, mentre i cacciatori di profitto vedono gli attuali bassi prezzi come un punto attrattivo di entrata, nel breve periodo l’eccesso di offerta potrà essere assorbito da una crescente domanda.

Mercoledì, 15 Luglio, 2015
 

 

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