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Europa ed Asia: verso un incremento domanda di materie prime

Mercoledì, 08 Aprile, 2015

Riteniamo che la domanda di metalli industriali, di platino e di palladio (molto utilizzati nell’industria) potrà trarre beneficio dalla ripresa ciclica indotta dalle politiche di stimolo.

L’oro continuerà a risentire dell’aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti, anche se il suo prezzo, in questo momento, sovrastima il ritmo di quella restrizione. Il metallo giallo può offrire una copertura relativamente conveniente contro alcuni dei rischi di coda provocati dagli errori delle politiche economiche, che potrebbero verificarsi a seguito della nascita di partiti contrari all’establishment, che costituiscono una minaccia per lo status quo.

Nonostante la ripresa della domanda per le sue applicazioni industriali, la stretta correlazione dell’argento con l’oro attenuerà il rialzo dei prezzi, sui quali continuerà inoltre a pesare l’eccessiva produzione.

La guerra per il prezzo del petrolio continua a infuriare. Mentre negli Stati Uniti i pozzi petroliferi vengono chiusi a un ritmo senza precedenti, le scorte continuano ad aumentare. Prevediamo un calo della produzione di greggio intorno al mese di giugno: il Brent e il WTI potrebbero perciò registrare un’ulteriore diminuzione prima di recuperare terreno a fine anno.

Confermiamo la prospettiva ribassista sul gas naturale, la cui domanda dovrebbe crollare nel prossimo trimestre. L’inizio del periodo “di iniezione” vedrà un aumento delle scorte capace di garantire al mercato i rifornimenti necessari.

Le semine di grano, mais e soia vedranno un calo dopo un lungo periodo di prezzi bassi. Lo scorso anno si sono avute condizioni meteorologiche pressoché perfette: è improbabile che la produzione di quest’anno raggiunga i picchi di allora. Di conseguenza, la riduzione delle scorte potrà sostenere l’andamento dei prezzi dei cereali.

Mercoledì, 08 Aprile, 2015
 

 

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