Partendo dalle ricerche Morningstar, abbiamo messo a confronto i diversi replicanti dedicati al mercato asiatico, Giappone escluso. Di Valerio Baselli

Le speranze di crescita del continente asiatico, non contando il Sol Levante, dipendono principalmente dalla Cina, che influenza a sua volta anche altre economie satellite. L’altro gigante, l’India, perde invece peso nel benchmark Msci.

Il Prodotto interno lordo della Cina è cresciuto del 7,7% nel 2013, ricalcando il risultato del 2012. Sebbene ancora robusta, la crescita ha comunque rallentato. Tuttavia, la situazione mostra segni di miglioramento: a luglio 2014, il Pmi manifatturiero ufficiale cinese è salito oltre le attese a 51,7 punti dai 51 di giugno, segnando il valore più alto da 27 mesi (le stime erano fissate a 51,4). Per quest’anno il governo ha indicato un obiettivo di crescita pari al 7,5%.

A trainare la regione troviamo anche altri paesi, come la Corea del Sud, classificata come emergente ma, di fatto, già sviluppata. L’economia sud coreana ha vissuto un boom impressionante negli ultimi vent’anni, che però si è ridimensionato recentemente (+3% nel 2013). Gran parte della crescita del settore privato è stata guidata da grandi conglomerati industriali - come Samsung, LG e Hyundai – che però hanno di recente destato alcune preoccupazioni di corporate governance causa della loro struttura a conduzione familiare. Il mercato della Corea del Sud dipende fortemente dalla Cina, il suo più grande sbocco per le esportazioni.

Anche le sorti di Taiwan sono legate a doppio filo a quelle cinesi. Il modello basato sull’export ha pagato notevolmente negli ultimi due decenni, ma la sua recente crescita non è stata così robusta come alcuni dei suoi vicini. Il Pil di Taiwan è cresciuto solo dell’1,7% nel 2013 ed è previsto dal governo taiwanese che si attesti al 2,5% nel 2014.

In India, invece, ci si aspetta un’espansione del Pil nel 2014 tra il 7 e l’8%. La schiacciante vittoria elettorale di Narendra Modi ha reso quanto mai probabile l’attuazione di efficaci cambiamenti strutturali. Gli operatori sembrano ottimisti sugli effetti delle nuove politiche in diversi settori dell'economia indiana, fra cui l’agricoltura e l’energia.

L’indice

L’Msci Ac Asia Ex-Japan è un indice i cui titoli sono pesati sulla base della capitalizzazione di mercato aggiustata per il flottante, che misura la performance dei mercati azionari dell’Asia con l’esclusione del Giappone. Il benchmark viene rivisto trimestralmente, ma i controlli semestrali di maggio e novembre tendono a essere più incisivi. Attualmente, l’indice conta 600 titoli. Cina e Corea del Sud sono i due mercati più rappresentati, seguiti da Taiwan, Hong Kong e India costituiscono circa l’82% del portafoglio in termini geografici. Il settore più importante è quello finanziario (32%), seguito del comparto tecnologico (20%), dei beni di consumo (13%) e industriale (10%).

Negli ultimi 15 anni, l’indice MSCI AC Asia ex-Japan ha avuto un rendimento annualizzato del 7,9%, contro il 4,4% per dello S&P 500 e il 4,2% dell’MSCI World.

db x-trackers MSCI AC Asia ex Japan TRN Index UCITS ETF

Il fondo utilizza la replica sintetica per tracciare il benchmark. L’Etf stipula un contratto con un emittente di swap (con la controparte Deutsche Bank) che consegna il rendimento dell’indice (meno una commissione), in cambio del rendimento del paniere collaterale, che in questo caso è composto da azioni olandesi, spagnole, italiane e inglesi. Il paniere collaterale viene detenuto in un conto separato fornito da una parte terza, nello specifico State Street Bank.

Qualora la controparte fosse inadempiente, c'è il rischio che il liquidatore o l'amministratore blocchi il paniere collaterale, costringendo i detentori del fondo ad aspettare la restituzione dei propri asset. I livelli del collaterale sono inizialmente fissati al 107,5-120% del Nav del fondo. Il fondo non effettua attività di prestito titoli e reinveste automaticamente i dividendi

Le commissioni totali, espresse dall’indice Ter, sono pari allo 0,65%, in linea con la media di categoria.

Alternative

Disponibili su Borsa Italiana e non ancora coperti dalla ricerca Morningstar, ci sono altre due Etf che offrono esposizione allo stesso benchmark: UBS ETF plc-MSCI AC Asia ex Japan TRN e Lyxor UCITS ETF MSCI AC Asia Ex Japan.

Lunedì, 04 Agosto, 2014