Il Cda di Cementir ha esaminato e approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, da cui è emerso un superamento degli obiettivi di margine operativo lordo e indebitamento finanziario netto. L'utile netto è salito del 78,5% a 71,6 milioni di euro rispetto ai 40,1 milioni dell'anno precedente. I ricavi delle vendite e prestazioni sono risultati in diminuzione del 4,1% rispetto al 2013 a causa, si legge in una nota, dell’impatto negativo di circa 50,4 milioni di euro derivante dalla svalutazione delle principali valute estere nei confronti dell’euro; a cambi costanti i ricavi si sarebbero attestati a 998,4 milioni, in aumento dell’1% rispetto all’anno precedente.
Il margine operativo lordo ha raggiunto i 192,4 milioni, con un incremento di 22,7 milioni rispetto all’esercizio precedente (pari a 169,7 milioni di euro) mentre il risultato operativo, al netto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per 88,3 milioni, si è attestato a 104,1 milioni, in crescita del 35,7% rispetto al 2013 (76,7 milioni). L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014, pari a 278,3 milioni di euro, ha registrato un miglioramento di 46,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2013.
Cementir per l'esercizio in corso prevede di raggiungere un margine operativo lordo di circa 190 milioni di euro e un indebitamento finanziario netto di circa 230 milioni di euro, con investimenti industriali programmati per circa 70-75 milioni.
Il Cda inoltre ha deliberato di proporre all’assemblea, convocata per il 21 aprile in unica convocazione, la distribuzione di un dividendo di 0,10 euro per azione (0,08 nel 2013) per un importo complessivo di 15,9 milioni di euro, utilizzando la riserva per utili riportati a nuovo degli esercizi precedenti. Il dividendo sarà posto in pagamento il 21 maggio 2015 (stacco cedola in Borsa il 18 maggio) e con record date alla data del 20 maggio.

“Il Gruppo ha chiuso l’esercizio 2014 con risultati operativi superiori agli obiettivi prefissati per l’anno grazie all’ottimo andamento della attività in Turchia e nei Paesi Scandinavi che, abbinate al positivo contributo dell’Egitto e dell’Estremo Oriente, pur se inferiore all’esercizio precedente, hanno permesso di compensare la debolezza del mercato italiano e gli impatti negativi dell’andamento delle valute. I maggiori risultati ottenuti derivano principalmente dal miglioramento della struttura dei costi fissi e variabili raggiunta sia mediante le azioni intraprese dal management che a seguito della riduzione del prezzo delle materie prime, in particolare dei combustibili”, ha commentato Francesco Caltagirone Jr., presidente e amministratore delegato.

Martedì, 10 Marzo, 2015