Seduta all’insegna della debolezza per i listini del vecchio continente. Nonostante l’ottimismo di fondo degli operatori, oggi prese di beneficio dopo i recenti guadagni sono state innescate dalle dichiarazioni rese dal premier ellenico Alexis Tsipras. "La persistenza di alcune istituzioni a non accettare misure equivalenti non è mai stata adottata prima. Né per l'Irlanda né per il Portogallo", ha scritto il primo ministro sul suo profilo Twitter.

“Mercati davvero incerti oggi, complice la sempre più irrisoluta ed intricata questione greca che oggi ha colto l’interesse della cronaca per via delle estemporanee dichiarazioni del primo ministro greco Tsipras il quale ha affermato che le proposte di riforma greche sono state rifiutate dall’EWG”, ha commentato Davide Marone, analista valutario FXCM. “Ciò ha nel brevissimo destabilizzato gli indici europei che sono stati prontamente venduti, insieme al cambio Eurodollaro, salvo poi non andare ad approfondire tali vendite ma andando sostanzialmente a consolidare”.

In questo conteso Dax e Ibex hanno terminato in calo dello 0,62 e dello 0,71 per cento fermandosi rispettivamente a 11.471,26 e a 11.321,9 punti. Poco mossi il Cac40 (-0,24% a 5.045,35) e il Ftse100 (+0,15% a 6.844,8). In agenda macro l’indice tedesco Ifo, sceso più delle attese a 107,4 punti, e il dato definitivo relativo la crescita statunitense dei primi tre mesi, rivisto al rialzo dal -0,7 al -0,2 per cento.

Mercoledì, 24 Giugno, 2015