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A-Shares negli indici MSCI, cosa cambia per la gestione passiva?

Martedì, 27 Giugno, 2017

Dopo il ripensamento dell’anno scorso, la decisione è stata ufficialmente presa: MSCI ha annunciato che includerà le A-Shares della Cina nel suo indice dei mercati emergenti. Un totale di 222 azioni di tipo A verrà aggiunto all'Indice MSCI Emerging Markets in due fasi, che inizieranno nel maggio 2018. A completamento dell’operazione, le A-Shares rappresentano circa lo 0,73% del valore dell'indice.

Le azioni di tipo A sono quei titoli quotati sulle Borse di Shanghai e Shenzhen, tradizionalmente di difficile accesso per la maggior parte degli investitori esteri. Come conseguenza, la maggior parte dei fondi comuni e degli Exchange traded fund dedicati alla Terra di mezzo sono stati per lungo tempo costretti a investire nei titoli cinesi quotati a Hong Kong (H-Shares, Red Chips e P-Chips) e a New York.  

In un comunicato stampa, MSCI ha dichiarato che la sua decisione di includere le azioni A è principalmente dovuta all'impatto positivo del programma Shenzhen-Hong Kong Stock Connect e all'allentamento da parte delle autorità cinesi dei requisiti di pre-approvazione che hanno per molto tempo limitato la creazione di veicoli d'investimento passivi sul mercato azionario cinese di tipo A.

Per quanto riguarda gli investitori internazionali, però, non tutte le società sono posizionate nello stesso modo. Ad esempio, non tutti i prospetti consentono l’investimento in A-share e questo punto necessiterà di essere modificato. Inoltre, alcune banche depositarie in Europa e negli Stati Uniti non hanno ancora l’autorizzazione a negoziare A-share. Pertanto, per chi ancora non è attivo in questo mercato, potrebbero essere necessari circa due anni per poter investire nelle azioni cinesi di classe.

Lunedì, 26 Giugno, 2017
 

 

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