Pivot Point sono dei potenziali livelli di supporto o resistenza calcolati mediante formule matematiche derivate da tre valori del periodo precedente: il prezzo massimo (High), il minimo (Low) e il prezzo di chiusura (Close).
Parliamo di “periodo” precedente perché possono essere calcolati su diversi timeframe anche se i più comuni e utilizzati sono i Pivot Point giornalieri e quelli settimanali.

Nel grafico sottostante si può notare un esempio dei Pivot Point giornalieri applicati al grafico orario. Si vede come i prezzi molte volte rimbalzino o comunque esitino in corrispondenza dei pivot point. 
Pivot Point giornalieri sul grafico orario

 

In linea di massima se i prezzi aprono la giornata sopra il Pivot Point centrale (Daily PP), ci sono buone probabilità che durante il giorno non scendano al di sotto di esso ma che si dirigano verso l'alto. Se viceversa si aprono al di sotto del Pivot Point centrale, ci sono buone probabilità che non salgano sopra di esso durante la giornata, ma che si sviluppino movimenti al ribasso.

Seppur questo principio è lontano dall'essere sempre attendibile , ci permette di capire come sono nominati gli altri Pivot Point. Lasciando perdere i Pivot Point mediani per il momento che sono contrassegnati con una   “M” , al di sopra del Pivot Point centrale   (Daily PP)  si trovano Daily R1 , Daily R2 e Daily R3

“R” sta per resistenza e significa che in una giornata di trading i prezzi potrebbero incontrare resistenza in uno o ciascuno di questi livelli. Viceversa al di sotto del Daily PP si trovano Daily S1, Daily S2 e Daily S3 dove “S” sta per supporto. Quindi se i prezzi scendessero potrebbero trovare supporto in uno di questi livelli durante la giornata. 
Nonostante i nomi questi Pivot Point da supporto possono diventare resistenza e viceversa, come visto nell'articolo sui supporti e le resistenze.

I Pivot Point mediani sono livelli addizionali di supporto e resistenza che si trovano esattamente a metà tra un Pivot Point e l'altro. La numerazione dei Pivot Point mediani è diversa perchè quello più basso nel grafico viene chiamato M0 e poi a salire gli altri M1, M2, M3, ecc.

Fortunatamente questi livelli vengono tutti calcolati automaticamente nelle principali piattaforme di trading sul forex e non dobbiamo calcolarli a mano ogni giorno. Per i più curiosi comunque sono calcolati partendo dal Pivot Point centrale come segue:

 

Daily PP(High + Low + Close) / 3
Daily S1(2 * Daily PP) - High
Daily S2Daily PP - (R1 - S1)
Daily S3Low - 2 * (High - Daily PP)
Daily R1(2 * Daily PP) - Low
Daily R2PIVOT + R1 - S1
Daily R3High + 2*(PIVOT - Low)
Meridiani(PIVOT 1 + PIVOT 2) / 2

 

I Pivot Point giornalieri quindi rimangono costanti durante tutta la giornata fino a che la nuova candela giornaliera si chiude e allora verranno ricalcolati per il giorno successivo. Questo è il motivo per cui nel grafico si vedono quei segmenti paralleli che si aggiustano a intervalli regolari. Nel grafico orario allegato in precedenza, i Pivot verranno ovviamente ricalcolati automaticamente ogni 24 candele orarie.

Convenzione vuole che si usino i Pivot Point calcolati in base all'orario GMT anche se non c'è un accordo assoluto sull'argomento. Per ricalibrare i propri Pivot Point perchè vengano calcolati con i dati di chiusura del meridiano di Greenwhich, bisogna controllare l'orario del server del proprio broker. Non importa dove il broker abbia la sede operativa o legale, quello che conta è dove si trova il server che potrebbe essere anche in uno stato differente. Per questo bisogna guardare l'ora visualizzata sulla piattaforma. Se la piattaforma indica le 14 e in Italia sono le 13, sarebbero le 12 GMT. Quindi il fuso orario del nostro broker risulterebbe GMT +2. I Pivot point giornalieri dovrebbero essere ricalibrati con 2 ore di spostamento in questo caso. Per chi usa Metatrader basta cliccare con il tasto destro su un Pivot Point, cliccare su “proprietà” e immettere il valore 2 in “Start hour”.

Ora che sappiamo che cosa sono i Pivot Point, nel prossimo articolo vedremo come si possono sfruttare.