Quando sentiamo un analista tecnico che spiega un'analisi spesso sentiamo citare livelli di supporto e di resistenza che non trovano alcun riscontro grafico. Da dove vengono questi valori? Perché ci si aspetta un determinato valore dei prezzi come supporto alle quotazioni in discesa? Uno dei “trucchi” operativi che i trader utilizzano per individuare i supporti e le resistenze è quello di calcolare i Pivot Points.

Livelli di Supporto e Resistenza

 Come abbiamo visto nell' articolo precedente, i Pivot Point sono livelli di supporto e resistenza e possono essere sfruttati in vari modi. Consideriamo i Pivot Point giornalieri che sono quelli usati più comunemente. I Pivot Point giornalieri verranno applicati dal grafico orario a scendere purché ci sia abbastanza spazio sfruttabile tra un Pivot e l'altro. Applicarli al grafico giornaliero o quello a 4 ore non avrebbe molto significato.

Il Calcolo

I dati necessari si riferiscono alla seduta precedente e sono:

  • Prezzo Massimo (H);
  • Prezzo Minimo (L);
  • Prezzo di Chiusura (C).
  • Il Prezzo Medio (Average Price = AP) si calcola con questa formula: AP = (H + L + C) / 3

Da cui si ricavano i seguenti:

  • 1° Pivot di Supporto: S1 = (2 * AP) - H
  • 1° Pivot di Resistenza: R1 = (2 * AP) - L
  • 2° Pivot di Supporto: S2 = AP - (R1 - S1)
  • 2° Pivot di Resistenza: R2 = (AP - S1) + R1
  • 3° Pivot di Supporto: S3 = S2 - (Massimo - Minimo)
  • 3° Pivot di Resistenza: R3 = R2 + (Massimo - Minimo)

Come si usano

Operativamente si procede ad:

  • Acquistare quando viene superato il livello R1 con target R2, oppure sul supporto S1 con obiettivo AP.
  • Vendere in caso di rottura di S1 con obiettivo S2 o su R1 con target AP
  • L'area compresa tra S1 ed R1 indica una fase di congestione
  • La violazione dei livelli S2 ed R2 è indice che il mercato ha assunto una direzione ben precisa, ribassista o rialzista.

Solitamente i punti di pivot diventano sempre più forti (e dunque indicativi di un trend) a seconda di quante diverse volte il prezzo rimbalza su di esso.

 

Scalper e short term trader (orizzonte temporale: 5 minuti)

I trader che utilizzano timeframe bassi per un trading intraday di forex veloce molto spesso sfruttano i Pivot Point per individuare punti di entrata e target. Una strategia comune è quella di aspettare una rottura di un supporto o di una resistenza fornita da un Pivot per tradare fino al Pivot successivo.

Il grafico allegato mostra un esempio di una chart a 5 minuti del cambio GBP/USD che include sia Pivot Point giornalieri che settimanali. Partendo da in alto a sinistra si vede come i prezzi scendano e rompano il supporto del Pivot Point settimanale centrale (linea gialla), retest dello stesso come resistenza e poi giù fino al prossimo livello in questo caso un Pivot mediano giornaliero (linea tratteggiata blu). I prezzi rimbalzano e si forma di nuovo un range tra la linea gialla e quella blu, alla rottura della linea blu i prezzi dove vanno? Scendono fino al prossimo Pivot, in questo caso un Pivot Point mediano settimanale (linea tratteggiata rossa).

pivot scalper

Questa non è l'illustrazione di una strategia completa di trading sul forex, ma bensì l'evidenza di come gli operatori del mercato attribuiscano importanza a questi livelli e di conseguenza è bene tenerli presente.

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Swing trader (orizzonte temporale: 1 ora)

I trader della categoria precedente prediligono timeframe bassi e cercano di catturare piccoli movimenti del mercato aprendo solitamente posizioni grosse con stop loss ridotti. Gli swing trader invece cercano di cogliere movimenti più significativi utilizzando time frame superiori come quello orario ad esempio. In questo caso i Pivot Point forniscono a volte indicazioni preziose. Un movimento rialzista che inizia dal Pivot Point giornaliero S1 ha buone possibilità di terminare al Pivot Point giornaliero R1 e viceversa. Dal Pivot Point S2 si hanno buone possibilità di andare fino al Pivot Point R2 e viceversa. Quindi partendo da un Pivot Point i prezzi tendono ad andare fino al reciproco. Schematizzando gli swing sono:

  • S1 ↔ R1
  • S2 ↔ R2
  • S3 ↔ R3

Per i mediani la regola vuole che un movimento partito da un Pivot Point mediano , ne salta uno e finisce al mediano successivo :

  • M0 ↔ M2
  • M1 ↔ M3
  • M2 ↔ M4
  • M3 ↔ M5
  • M4 ↔ M6

Le stesse regole valgono anche per timeframe più alti, come quello giornaliero ad esempio, usando Pivot Point settimanali.

Nel grafico sottostante si può vedere come i prezzi abbiano trovato una chiara resistenza nel Pivot Point giornaliero M3 che non è stato varcato per quattro candele orarie consecutive. Il movimento al ribasso che ne è generato ha varcato tutti i Pivot Point nel mezzo per finire lo swing in corrispondenza del Pivot Point mediano M1.

I Pivot Point nel mezzo hanno fornito supporto e resistenza in maniera più o meno forte che poteva essere sfruttata dai trader di corto periodo, ma lo swing è avvenuto in maniera precisa.

pivot swing

Sebbene queste regole sui Pivot Point non possano costituire una strategia completa di per , forniscono sicuramente delle indicazioni suppletive importanti per interpretare i movimenti di mercato .