manage your time with a laptop,coffie ans a calendarNell' articolo precedente abbiamo esposto alcune tra le più importanti caratteristiche che differenziano i timeframe lunghi da quelli corti. Ora cerchiamo di porci delle domande che ogni trader o aspirante tale dovrebbe porsi al momento della scelta del timeframe da utilizzare.

Quanta pazienza ho?

Sei un tipo tranquillissimo disposto ad aspettare con molta calma il momento giusto oppure sei uno della serie “mamma mia se non faccio qualcosa subito mi sparo!”? Fare trading sui timeframe lunghi non è da tutti, occorre una grande dose di controllo per saper aspettare il momento giusto, a volte per giorni. Inoltre quando si entra in una trade bisogna aspettare molto, a volte settimane, prima che la trade si concluda. Sareste in grado? Se siete più impazienti e volete vedere risultati presto forse è meglio concentrarsi su timeframe più corti. Va precisato che a prescindere dal timeframe comunque la fretta nel trading è sempre una cattiva amica.

Dormo la notte o sogno le candele che vanno su e giù?

Se tenere aperte le posizioni durante la notte quando non potete controllare il mercato vi crea incubi che vi fanno urlare svegliando il vostro partner?! Forse è meglio che chiudiate tutte le posizioni aperte prima di andare a dormire. Meglio staccare tutto e cominciare l'indomani da zero. Se invece la tranquillità è un vostro pregio e dormite come ghiri, allora i timeframe giornalieri non vi spaventeranno.

 

Stop loss ampi o stretti?

Alcune persone non possono sopportare l'idea che i prezzi vadano contro di te per decine di pip prima di girare. Altre invece non hanno nessun problema con questo perchè capiscono che il loro stile è diverso, sono alla ricerca di più pip e quindi devono dare più spazio alla trade. Alla fine cambiando la grandezza della posizione il rischio non cambia. Se rischio100 € tradando un lotto mini con uno stop loss a 100 pip di distanza oppure 100 € tradando 4 mini lotti ma con 25 pip di distanza è la stessa identica cosa. Tuttavia il fattore psicologico di vedere i prezzi andare contro la propria posizione per esempio di 70-80 pip non è sostenibile da tutti. Tuttavia come detto, il rischio è uguale.

Livello di stress?

Riesco a stare davanti al computer tutto il giorno guardando ogni minimo spostamento dei prezzi, controllando ogni rilascio economico che potrebbe influenzare la mia trade? rimango lucido se i prezzi si impennano improvvisamente e riesco a prendere decisioni controllate sotto pressione? Allora posso tentare i timeframe più corti. Voglio guardare le mie chart una volta alla sera e in tutta tranquillità prendere le mie decisioni per il giorno dopo? Allora il trading sul grafico giornaliero è quello che al caso mio.

Una vita oltre il trading?

Tante persone si avvicinano al trading pensando che sia il mezzo per diventare indipendenti e non dover più andare al lavoro. Dopo alcuni mesi si accorgono che lavorano più di prima stando sempre davanti allo schermo, più di quando erano in ufficio. E' questo quello che vuoi? Oppure cerchi nel trading quello che un lavoro normale non ti può dare: più tempo libero? Cosa c'è di meglio allora del trading sui timeframe lunghi? Non richiede troppo tempo davanti allo schermo e ti permette di goderti la vita o comunque quello che ti piace fare. Questo articolo ha volutamente ogni tanto un tono scherzoso ma è importante farsi queste domande. Cosa voglio, quanto tempo ho a disposizione, che tipo di carattere ho, sono impaziente, il trading sul forex è un lavoro o un hobby? A seconda delle risposte capirete quale timeframe è più adatto a voi.