Il carry trade consiste nel prendere a prestito denaro a un basso tasso di interesse e reinvestirlo ad un tasso di interesse più elevato guadagnando sulla differenza dei tassi di interesse.

Era di facile applicazione e chiaramente molto in voga fino all'inizio della crisi nel mercato del forex dove era possibile individuare facilmente una valuta con un tasso di interesse basso e una con un tasso di interesse alto.

Prima della crisi della fine del 2008 lo Yen aveva un tasso di interesse vicino allo 0% mentre molti altri stati offrivano un tasso tra il 4% e l'8%. Bastava quindi andare short sullo Yen contro un'altra moneta per guadagnare semplicemente sulla differenza del tasso di interesse.

 

Un carry trade può avere 3 sviluppi:

  • La trade va contro di me, perché lo Yen si rafforza → Il mio account si riduce a causa della posizione in negativo, ma recupero parte delle perdite grazie ai guadagni sulla differenza dei tassi di interesse.
  • I prezzi oscillano in un range e non si muovono più di tanto → Guadagno la differenza sul tasso di interesse
  • I prezzi vanno nella mia direzione perché lo Yen si indebolisce → Guadagno per via della trade vincente + guadagno per la differenza sul tasso di interesse!

 

Chiaramente questo scenario era molto invitante per tutti, soprattutto per i grossi operatori di mercato che possono operare con grosse somme di denaro. Guardate quindi cos'è successo nelle coppie comprendenti lo Yen dove la differenza dei tassi di interesse poteva essere sfruttata.

Nella figura sottostante si vede come tra il 2001 e il 2008 l'Euro ha guadagnato circa 8000 pip contro lo Yen e quindi il grafico dell'EUR/JPY è salito costantemente perché la maggior parte degli operatori di mercato stavano attuando la strategia del carry trade. Si è quindi verificata la terza situazione che abbiamo descritto in precedenza.

Quando negli ultimi mesi del 2008 è iniziata la crisi finanziaria, gli operatori sono stati costretti a chiudere le loro operazioni ricomprando lo Yen e quindi capiamo perché il grafico abbia avuto quel crollo netto nei tre mesi che seguono la linea verticale.

Per affrontare la crisi infatti le banche centrali mondiali hanno dovuto abbassare i tassi di interesse rendendo il carry trade non più attuabile.

Tuttavia le banche stanno lentamente cominciando ad alzare nuovamente i tassi di interesse ed è probabile che tra qualche tempo le opportunità di carry trade si ripresenteranno.