Settimana contrastante tra indici azionari e valute che sono tutte state influenzate dalle notizie sui possibili interventi in Siria e dai dati NFP di Venerdì. Il risultato è stato un generale recupero degli azionari, un affossamento dello JPY e un leggero recupero delle quotazioni di EURUSD.

I dati macro USA di Venerdì hanno confuso le idee alla FED: le richieste di sussidio di disoccupazione sono risultate inferiori alle attese, il tasso di disoccupazione è sceso di un altro decimo di punto e i dati ISM sono sempre migliori. Allo stesso tempo, la creazione di posti di lavoro continua ad essere ferma se non addirittura rivista al ribasso.

Settimana contrastante tra indici azionari e valute che sono tutte state influenzate dalle notizie sui possibili interventi in Siria e dai dati NFP di Venerdì. Il risultato è stato un generale recupero degli azionari, un affossamento dello JPY e un leggero recupero delle quotazioni di EURUSD.

I dati macro USA di Venerdì hanno confuso le idee alla FED: le richieste di sussidio di disoccupazione sono risultate inferiori alle attese, il tasso di disoccupazione è sceso di un altro decimo di punto e i dati ISM sono sempre migliori. Allo stesso tempo, la creazione di posti di lavoro continua ad essere ferma se non addirittura rivista al ribasso.

 

FIAT: fase di accumulo in cui è possibile pensare di comprare per sfruttare un possibile rialzo di breve. Il nostro giudizio è dunque positivo.

EURUSD: dopo diverse sedute ribassiste che hanno riportato le quotazioni a ridosso di 1,31 finalmente Venerdì dopo i dati americani ci si riporta a 1,318 con la possibilità di raggiungere 1,325 durante la prossima settimana. Significherebbe ritornare al vecchio supporto che ora è una resistenza.

DAX: dopo la chiusura del vecchio gap di luglio adesso l'indice si riposiziona sulla parte alta del canale laterale e possiamo pensare ad incrementare le nostre posizioni rialziste solo sopra 8300 punti

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